Il Mio Purgatorio

    Dante e la Divina Commedia tornano protagonisti al Museo Diocesano di Chioggia.

    Continua il viaggio alla scoperta del poeta “profeta di speranza”,grazie all’organizzazione del Centro Culturale TERZO MILLENNIO,in collaborazione con la Fondazione SS. Felice e Fortunato e il Patrocinio della Città di Chioggia.

    Dopo l’Inferno nel 2025, quest’anno in mostra ci sarà il Purgatorio.

    Al centro, ancora una volta, i testi di Franco Nembrini e le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto,ai quali si deve anche la recente edizione della Divina Commedia da cui di fatto il percorso trae ispirazione.

    Le guide saranno gli studenti delle classi terze dell’Istituto “D. Cestari” e del Liceo “G. Veronese”. Questo evento nasce anzitutto dal desiderio di riportare soprattutto i giovani ad incontrare Dante. L’idea di fondo è un Dante non solo scolastico, non solo accademico, ma Dante come amico, con il quale camminare e tornare a guardare con simpatia tutte le domande, le sfide più profonde che la Divina Commedia oggi pone e lancia all’uomo contemporaneo.

    L’edizione dello scorso anno è stata un’esperienza straordinaria per il numero di partecipanti: quasi 2000 visitatori hanno incontrato questa iniziativa attraverso il cammino dell’Inferno, soprattutto grazie agli studenti delle scuole superiori che hanno presentato la mostra.

    E questo ci pare uno dei punti chiave: la possibilità che dei giovani oggi si avvicinino appassionatamente, umanamente, a un grande autore come Dante e testimonino ai visitatori l’incontro personale che ciascuno di loro ha fatto con quest’opera. Ma cos’ha da dire il Purgatorio ai giovani d’oggi, ma anche alle donne e agli uomini d’oggi? Se l’Inferno è l’esperienza di poter guardare in faccia il proprio male fino in fondo, la grande sfida del Purgatorio è che nella vita si può ricominciare. C’è la possibilità per ciascuno di ripartire, a dispetto dei limiti, delle fatiche, delle crisi, delle difficoltà che si vivono. Si può in ogni istante ripartire, che equivale a dire, per l’esperienza del Purgatorio di Dante, si può essere perdonati. La sfida del perdono, cioè di poter imparare a voler bene a se stessi e all’altro fino in fondo, è la grande, affascinante sfida che il Purgatorio lancia a tutti, oggi, giovani e adulti.

    ➢ La mostra sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle 11.00
    ➢ Mercoledì 4 marzo alle ore 21.00, presso la Pinacoteca SS. Trinità,

    ci sarà un incontro di presentazione con il prof. Giovanni Bresadola di Verona, uno dei curatori della mostra.

    L’ingresso è libero.

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