Voci del Teatro Veneto – Rassegna di teatro amatoriale

    VOCI DEL TEATRO VENETO

    Rassegna di Teatro Amatoriale

    L’iniziativa, a cura di Pro Loco Chioggia e Sottomarina in collaborazione con FITA Venezia (Federazione Italiana Teatro e Arte), con il patrocinio del Comune di Chioggia ed il sostegno di Fondazione Clodiense ETS e Fondazione Venezia, nasce con l’obiettivo di valorizzare la lingua veneta, gli autori e la tradizione teatrale locale, promuovendo il teatro come momento di incontro, partecipazione e condivisione culturale per la comunità.

    Cinque serate con altrettante rappresentazioni e cinque compagnie provenienti da tutta la provincia di Venezia.

    AUDITORIUM SAN NICOLO’ di Chioggia (Ve) – ore 18.00

    Ingresso con biglietto unico. 5,00 € per ogni spettacolo acquistabile sulla piattaforma online: www.oooh.events

    • Domenica 11 ottobre 2026 – Auditorium San Nicolò – ore 18.00

    Compagnia TEATRONOVO – Chioggia (Ve)

    POSTI ESAURITI

    ” La casa de la striga” di Stelio Vianello – Regia di Alessandro Mazzotta

    Note dell’autore
    Il testo di questo dramma, scritto in dialetto chioggiotto, racconta le vicende che, seppur di fantasia, sono frutto di un’attenta ricerca nelle tradizioni orali e nelle fonti scritte riguardo gli aspetti magici ed esoterici che, da sempre, interessano buona parte della gente di Chioggia, ma non solo!
    La vicenda, che si sviluppa in tre diverse epoche rappresentate sulla scena come in una sorta di flashback (anni di fine Ottocento, metà Novecento e ai giorni nostri), ruota attorno a quella che in città, ancora oggi, è conosciuta come “La casa de la striga “.

    Personaggi e interpreti:
    Iole – M.Luisa Chiozzotto
    Zaira – Tiziana Dona’
    Dobrilla – Letizia Campanaro
    Alfio, detto Mustaceti – Alessandro Mazzotta
    Un giornalista – Luca Camuffo
    Carlotta – Elisa Boscolo Zemelo
    Due pescatori – Valter Nordio – Massimo Furlan
    Due avventori – Claudia Passarella – Massimiliano Ballarin

    Tecnico luci e audio: Andrea Caser
    Musiche originali: Luca Camuffo
    Regia: Alessandro Mazzotta

    • Domenica 18 ottobre 2026 – Auditorium San Nicolò – ore 18.00

    Compagnia TEATRO DEI PAZZI – San Donà di Piave (Ve)

    “Quel Fremito d’Amor” di Giovanni Giusto

    Uno spettacolo di Commedia dell’Arte firmato da Giovanni Giusto, con tutti gli ingredienti che hanno reso celebre lo stile del Teatro dei Pazzi: ritmo incalzante, comicità genuina e un crescendo di scenografici colpi di scena. Ma c’è di più! A sorprendere in questo spettacolo sono soprattutto gli attori, che si mettono in gioco in un esilarante scambio di ruolo, dando vita a una commedia brillante e più che mai coinvolgente.

    Madama Guidona è sull’orlo della disperazione: solo il matrimonio della figlia Prosperina con il nobile Erizzo potrà salvarla dalla rovina, dopo che il marito ha sperperato tutte le loro ricchezze, abbandonando madre e figlia al loro destino.In suo aiuto accorrono le “cugine di campagna”, Lopotola e Gaudenzia, chiamate a incoraggiare l’amore fra i due giovani, ma destinate invece a finir prede del galante Dottore, un personaggio misterioso, famoso per essere in grado di risolvere problemi di ogni natura. Il Dottore, infatti, vende a Madama Guidona un intruglio miracoloso, capace, a suo dire, di far esplodere la passione anche fra gli amanti più timidi e che, inevitabilmente, diventa l’oggetto del desiderio delle tredonne.

    Riuscirà l’amore vero a trionfare?

    • Sabato 24 ottobre 2026 – Auditorium San Nicolò – ore 18.00

    Compagnia TEATROIMMAGINE  – Salzano (Ve)

    “I semi della follia delitto a Venezia…” di Benoit Roland e Roberto Zamengo

    da “L’affaire de la Rue de Lourcine” di Eugene Labiche

    Ambientato negli psichedelici anni ‘70, I semi della follia è uno spettacolo ironico dai ritmi incalzanti e ricco di colpi di scena!

    In un crescendo di intrighi e misteri, prende vita una storia in bilico tra realtà e fantasia, incubo e sogno; un susseguirsi di figure grottesche che portano lo spettatore dentro ad un mondo bizzarro e stravagante, folle e comico. Una sfida intrigante che ha catapultato l’opera di Eugene Labiche dai salotti borghesi di Parigi, alla Venezia dell’epoca post Beatles. Molte le analogie fra il vaudeville e la commedia dell’arte: innanzitutto i personaggi, con i loro caratteri ben determinati ma senza intenzioni psicologiche, la critica indirizzata a una determinata classe sociale, gli «a parte» al pubblico e soprattutto il comico di situazione.

    Abbiamo voluto sperimentare una direzione nuova, meno convenzionale ma molto stimolante.

    • Domenica 8 novembre 2026 – Auditorium San Nicolò – ore 18.00

    Compagnia teatrale “ LA GOLDONIANA ” – San Stino di Livenza (Ve)

     “I RUSTEGHI”  tre atti di Carlo Goldoni 

    Commedia universalmente riconosciuta come “una delle vette del teatro comico settecentesco”, “il più alto approdo dell’arte goldoniana”. La sua perenne attualità è legata al contrasto fra generazioni che anima compiutamente la commedia: da una parte due giovani che istintivamente si arrogano il diritto di fare da soli le proprie scelte, sostenuti dal naturale buon senso di un mondo femminile inquieto, ingenuamente e inconsapevolmente ribelle; dall’altra quattro “rusteghi” vecchi più d’animo che d’età, impauriti dal nuovo, ostinatamente fermi alla difesa di valori sorpassati, di virtù ridotte a sterili fissazioni, di beni e di un potere da preservare contro una cultura sconosciuta.

    Il mondo esterno resta fuori dalle mura domestiche, ove ne arrivano soltanto echi indistinti e rari bagliori. Le vicende si dipanano nel breve arco di una mezza giornata, all’interno di stanze e case sempre uguali, piene di silenzi, segrete intese, sogni nascosti, ripicche e brontolii che sottolineano l’inerte passaggio del tempo. Poi tutto improvvisamente si anima e un crescendo inquieto attraversa le antiche sale. Le donne e i giovani colgono con felice sorpresa “la so zornada”.

    • Domenica 22 novembre 2026 – Auditorium San Nicolò – ore 18.00

    Compagnia Teatrale “PUOCHI MA BONI” – Chioggia (Ve)

    “Radeghi in Famegia” di Giovanni Tiozzo e Riccardo Bonaldo 

    A Chioggia, tra gli anni ’50 e ’60, Ardemio, pescatore e tirchio capofamiglia dei Polentina, promette in sposa la non bellissima figlia minore, Celestina, al figlio di Antonia Sardelina. Le cose, però, si complicano quando le due famiglie si incontrano per far conoscere i giovani promessi. Riuscirà Ardemio Polentina ad accasare la figlioletta senza sborsare una lira e a intascare la dote promessa dai Sardelina?

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